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‘Won’t let Indus waters reach patrons of terror’: Rajnath Singh’s strong message to Pakistan

Christopher Lopez - thedeshpost.com 4 mins read 4 views

Rajnath Singh: Non permetteremo alle acque dell'Indo di raggiungere i patroni del terrorismo Won t let Indus waters reach - Rajnath Singh, ministro della

‘Won’t let Indus waters reach patrons of terror’: Rajnath Singh’s strong message to Pakistan

Rajnath Singh: Non permetteremo alle acque dell’Indo di raggiungere i patroni del terrorismo

Thedeshpost.com – Rajnath Singh, ministro della Difesa indiana, ha ribadito che il governo indiano non permetterà alle acque dell’Indo di raggiungere i patroni del terrorismo. Sabato scorso, durante un evento a Hyderabad, il leader del BJP ha espresso una posizione ferma nei confronti del Pakistan, sottolineando che il Trattato delle Acque dell’Indo, sospeso da mesi, rappresenta un’azione diplomatica punitiva in seguito all’attacco terroristico a Pahalgam. “Non permetteremo che le acque dell’Indo siano utilizzate per il beneficio dei finanziatori del terrorismo,” ha dichiarato il ministro, che ha sostenuto la decisione di sospendere l’accordo come risposta alle azioni del Pakistan.

Le acque dell’Indo, un elemento chiave del Trattato, simboleggiano una risorsa vitale per entrambi i Paesi, ma Rajnath Singh ha sottolineato che il Pakistan ha dimostrato di non rispettare la pace, con l’attacco a Pahalgam che ha suscitato proteste e tensione. Il ministro ha affermato che il governo di Narendra Modi ha dimostrato determinazione, avviando l’Operazione Sindoor per affrontare chi non comprende la lingua della pace. “Chi ha asciugato le proprie lacrime non dovrà aspettare l’acqua da noi,” ha aggiunto, rafforzando l’idea che le acque dell’Indo saranno un simbolo della lotta contro il terrorismo.

“Non permetteremo che le acque dell’Indo raggiungano i patroni del terrorismo e gli avversari dell’umanità,” ha dichiarato Singh, durante un discorso che ha messo in luce la posizione ferma dell’India. Il Trattato, che era in sospeso per mesi, è diventato un messaggio chiaro del governo indiano: l’acqua non sarà una risorsa di pace se il Pakistan non cambia atteggiamento.

Rajnath Singh ha criticato il Congresso e altre forze di opposizione, accusandole di minare l’efficacia dell’Operazione Sindoor. Ha sottolineato che il governo NDA ha dimostrato coraggio, imponendo conseguenze sul piano delle acque e delle relazioni commerciali. “Il Pakistan dovrà affrontare le conseguenze di attacchi terroristici,” ha sostenuto, con l’obiettivo di rafforzare la posizione dell’India. Il ministro ha anche ricordato che le acque dell’Indo non saranno un’arma di pace se non ci saranno azioni concrete per combattere il terrorismo.

Il discorso di Singh è stato accompagnato da un riferimento ai progressi internazionali dell’India. Il Paese, con la sua crescita economica e le sue esportazioni, ha dimostrato di essere un alleato affidabile. “Le esportazioni di armi e tecnologie supereranno i 200 miliardi di dollari nei prossimi anni,” ha affermato, aggiungendo che l’India non si limita a produrre per il mercato interno, ma è un fornitore globale. La posizione dell’India riguardo alle acque dell’Indo riflette quindi un equilibrio tra politica estera e strategia economica.

Progressi nella difesa e nell’economia

Le acque dell’Indo rappresentano solo una parte della strategia difensiva dell’India, che si è rafforzata nel tempo. Rajnath Singh ha indicato che la produzione difensiva è attualmente intorno a 1,5 lakh crore di rupie e potrebbe raggiungere i 1,7 lakh crore nei prossimi mesi. Ha sottolineato che le esportazioni di equipaggiamenti militari sono in aumento, con l’India che esporta in circa 100 Paesi. “Il bilancio difensivo è cresciuto significativamente,” ha spiegato, aggiungendo che da 2,5 lakh crore durante il suo mandato come ministro degli Interni è arrivato a 8 lakh crore oggi.

Il ministro ha anche riferito dei progressi economici, tra cui l’implementazione del sistema fiscale uniforme (GST) e l’elettrificazione nazionale. Questi obiettivi, ha sottolineato, mostrano la capacità dell’India di crescere nonostante le sfide esterne. “Le acque dell’Indo saranno un simbolo della nostra forza, tanto quanto i missili BrahMos e i vaccini prodotti dal Paese,” ha aggiunto, integrando l’idea che le risorse naturali e tecnologiche dell’India sono strumenti di potere.

Risultati del governo NDA e reazioni politiche

Rajnath Singh ha ricordato le realizzazioni del governo NDA nei suoi dodici anni di mandato, tra cui l’abrogazione dell’Articolo 370 del Costituzionale, l’attenuazione del naxalismo e le riforme del sistema giudiziario. “Il Congresso diceva che nessuno avrebbe potuto cancellare l’Articolo 370, ma nostro governo l’ha fatto con semplicità,” ha affermato, evidenziando la determinazione del BJP. Il ministro ha anche menzionato il progresso del Jammu e Kashmir, dove si registra un aumento del turismo e degli investimenti, grazie alla lotta al terrorismo.

Riguardo alle accuse di discriminazione, Singh ha rifiutato l’idea che il BJP tratti i cittadini in base alla religione, alla casta o alla comunità. “La politica del nostro partito è guidata dalla giustizia e dall’umanità,” ha sostenuto. Ha inoltre sottolineato le promesse del BJP di combattere gli infiltratori illegali e di riconsegnarli ai Paesi che li avevano ospitati. “I lavori procedono in diversi stati dove il BJP ha il controllo,” ha concluso, mostrando fiducia nel futuro del Paese.

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